Sapore di terre lontane e profumi esotici a Piano di Sorrento, nell’esposizione fotografica targata Spazio all’Arte: con il patrocinio del comune, gli ambienti del Mybar e dell’Open Club Palestra si aprono all’Africa, alle sue fascinose culture etniche così distanti dalla nostra forsennata modernità.

Autore di questi scatti pulsanti di vita è Mario Aurino, giovane viaggiatore solitario, esploratore di mete distanti dai blaterati circuiti turistici, ormai omologati ai nostri usi e costumi.

Per Mario viaggiare significa abbracciare il nuovo, il diverso, il vero, l’essenziale.

L’Africa, ma anche il Sud-America, la Cina, la Birmania, il Pakistan: terre da raggiungere con l’aereo, per  poi attraversarle via terra esplorarando così gli aspetti più autentici e genuini delle popolazioni locali, delle loro tradizioni e usanze.

Incontri che non si possono ridurre a  un mero schema di osservazione etnografica: l’abbraccio di un  bambino, la chiacchiera con un saggio anziano,  il fascinoso sorriso di una donna, restano impigliati in lui e lo accompagnano negli altri  chilometri da percorrere.

Ricordi intensi, catturati con gli occhi e con il cuore.

Momenti di vita  immortalati  anche dal suo obiettivo, senza pretese di  fornire scatti professionali, impostati su chissà quali artificiosi giochi di luce e di composizione.

Ed è proprio questo il punto di forza delle immagini di Mario Aurino: l’aver ritagliato istantanee di vita vera, calate negli scenari paesaggistici di una natura incontaminata e nutrite dalla semplicità del quotidiano, da sorrisi e sguardi spontanei, da scenografici costumi variopinti, come da nudi tribali.

Gli scatti presenti in questa esposizione risalgono al 2016 e ci rivelano l’avventurosa esperienza di Mario di attraversare l’Africa da capo a capo. Zaino in spalla con lo stretto necessario, macchina fotografica al seguito e via, alla scoperta di questo immenso continente. Approdato in volo ad  Alessandria d’Egitto, è giunto  fino a Cape Town, percorrendo ben dieci nazioni in novantacinque  giorni, soltanto con mezzi via terra.

Un viaggio “nel cuore dell’Africa”, nelle sue variegate ed eterogenee realtà, contraddistinte da una suggestiva aura, che difficilmente può essere trasmessa nella sua pienezza a chi non è mai stato lì. Bisognerebbe andarci in Africa per respirare tale essenza, per immergersi nella sua misterica, seducente atmosfera.

Scriveva Sant’Agostino:

“Il mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina”

E Mario Aurino di pagine ne ha lette davvero tante, consentendo anche a noi di sfogliarle per avvicinarci alle emozioni del suo peregrinare, non solo attraverso questa esposizione, ma anche grazie alla moltitudine di fotografie condivise liberamente nei suoi profili di Istagram e Facebook.

Gli scatti sono accompagnati da pensieri e riflessioni, che attestano la dedizione con la quale Aurino intraprende ogni viaggio; esperienza, questa, preceduta da studi e pianificazioni, e, soprattutto, vissuta con grande entusiasmo.

Perché dopo ogni viaggio non si torna più come prima: esperienze inedite e realtà altre plasmano il viaggiatore, aiutandolo anche a conoscere meglio sé stesso.

Mariaelena Castellano

(Per maggiori dettagli sull’esposizione consultare la pagina Facebook Spazio all’arte)

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